30 Aprile 2021

Lo yoga è per tutti! Tanti buoni motivi per cominciare fin da bambini

La mia vita prima che lo yoga diventasse una pratica quotidiana

Ore tre del mattino. Ho appena controllato l’ora sul telefono appoggiato sul comodino e osservo il buio attorno a me mentre mi giro prima sul fianco destro e poi sul sinistro in cerca di una posizione che mi faccia prendere sonno. “Uff...ancora insonnia, ecco che la mia mente inizia a rimbalzare da un pensiero all’altro, da una preoccupazione all’altra, già lo so, non riuscirò a riposare e domattina sarò uno straccio...il mio cruccio ancora una volta sarà che il tempo scorre troppo in fretta e io non riesco a concentrare le mie energie in ciò che conta davvero, a vivere pienamente nel qui e ora perché sono sempre di corsa”. Per caso qualcosa vi suona famigliare? 

Ho cercato a lungo uno "strumento" utile da utilizzare nelle difficoltà e non solo, per poter ottimizzare le mie energie e dedicarmi totalmente a ciò in cui credo. Una sorta di bussola da tenere sempre con me. Mi spiace deludervi...nessuna scorciatoia...è un continuo work in progress, un percorso fatto di alti e bassi, di cadute e di rialzate, ma posso rassicurarvi che con un po’ di costanza e determinazione ognuno di noi può costruire la propria bussola e “perfezionarla” nel tempo. Ciò che conta è imparare ad ascoltarsi.

Yoga: la mia prima volta...

Ho sperimentato per la prima volta i benefici dello yoga a 18 anni. Poi negli anni successivi le mie priorità sono state principalmente lo studio e il lavoro. Ho ripreso all’età di 26 con un insegnante che è stato per me una guida oltre che un maestro e da allora non ho più smesso. Inizialmente, soltanto durante le lezioni in presenza e guidate dall’insegnante, riuscivo veramente a liberare la mia mente per qualche minuto e anche il mio corpo dalle tensioni accumulate durante la giornata. Uscivo più leggera e più rilassata, ma poi il giorno successivo ero nuovamente travolta dalla solita routine e stress lavorativo e già i benefici dello yoga erano finiti nel dimenticatoio.

Non credere alle legende metropolitane

Da allora sono passati 10 anni e mentre scrivo la me di oggi osserva con tenerezza la me di un tempo, ma anche con un pizzico di orgoglio. Una cosa vorrei dire alla Federica di allora “Grazie per avercela messa tutta, per averci creduto e non aver mai mollato…”. Erano piccoli semini piantati ogni giorno con meno consapevolezza di oggi, ma questi semini hanno portato poco a poco i loro frutti.

Ringrazio di non essermi arresa pretendendo dallo yoga chissà quale super potere. Per non aver creduto alle legende metropolitane: "lo yoga è per contorsionisti" oppure "Pratichi Yoga? Non è per eremiti?" o ancora "Se pratichi yoga seriamente devi cambiare il tuo credo religioso". Lo yoga semmai può rafforzare il tuo credo, qualunque esso sia.

I primi tempi non me ne rendevo conto, ma il cambiamento era in atto, sarebbe continuato negli anni successivi e, sono sicura, continuerà negli anni futuri, per tutta la vita. Un viaggio interiore che porta diversi benefici.

Ecco ciò che ho imparato da questo percorso cominciato dieci anni fa

  • Ho imparato a non fare confronti. Ognuno di noi è unico, con pregi e difetti, inutile guardare o provare invidia per chi apparentemente è più avanti di noi o ha più di noi. L’unico confronto utile resta la sana competizione sportiva. Credetemi, sembra un piccolo passo, ma questo atteggiamento porta molta leggerezza nella vita quotidiana.
  • Una maggiore attenzione, rispetto e consapevolezza per ciò che mi circonda e che madre natura ci ha gentilmente e gratuitamente concesso. Siamo semplicemente ospiti su questa terra, padroni di nulla.
  • Da qui arriva anche la riscoperta della meraviglia e il sapersi stupire come quando eravamo bambini.
  • Una maggiore empatia verso gli altri, mettersi nei panni altrui, saper accogliere senza giudicare. 
  • L’onestà e la verità a lungo termine ripagano sempre.
  • Ho acquisito una maggiore consapevolezza del mio corpo e del mio respiro. Questo significa anche conoscere i propri limiti e sapere quando fermarsi. Accogliendo i miei limiti posso lavorare per superarli, per fare con pazienza sempre un piccolo passo in avanti. Ascoltandomi posso inoltre percepire il mio respiro, capire se è regolare o affannato e calmarlo con semplici esercizi. Calmando il mio respiro posso calmare il mio cuore e i miei pensieri.
  • Una maggiore capacità di concentrazione, che mi aiuta a vivere nel qui e ora.
  • Ho imparato ad accettare ciò che è fuori dal mio controllo.

Ho risolto il problema dell’insonnia? A volte succede ancora, ma di rado per fortuna. Quando capita di svegliarmi durante la notte cerco di capire perché il mio corpo e la mia mente vogliono restare attivi e accolgo tutto ciò che arriva. Sarà che praticare yoga aiuta anche la mia creatività, ma da quando ho imparato ad accettare l'insonnia, può capitare che le idee migliori o alcune soluzioni a cui non avevo pensato durante il giorno arrivino proprio di notte, allora cerco di annotarle, faccio qualche respiro profondo e ritorno a dormire.

Tanti buoni motivi per cominciare fin da bambini

Ad un certo punto del mio percorso è sorto spontaneo chiedermi: se mi fossi avvicinata allo yoga da piccola che cosa sarebbe cambiato? A che punto sarei oggi? Se un giorno volessi insegnare ai miei figli a costruirsi la propria bussola da che parte potrei cominciare? C’è differenza tra yoga per adulti e yoga per bambini? C’è una correlazione tra yoga, creatività e il mondo dei bambini?

A queste e a molte altre domande hanno saputo rispondere i docenti del metodo Balyayoga®, in particolare Gianni Zollo e Barbara Ladisa.

Un paio di anni fa ho deciso di mettermi in gioco e di iniziare un percorso per riscoprire il mio bambino interiore e diventare promotrice e insegnante di yoga bimbi. Riuscite ad immaginare un’interior designer, abituata a lavorare al computer e girare nei cantieri, ritornare a rotolarsi sul pavimento, saltare, fare boccacce, giocare e divertirsi come se non ci fosse un domani? Ebbene sì, tutto ciò è successo veramente...e in tutta onestà, se non fosse accaduto, Carimé non sarebbe mai nato. Questo uno tra i tanti motivi per cui sono eternamente grata di aver incontrato durante il mio viaggio gli insegnanti del metodo Balyayoga®.

Per-corso Yoga Bimbi

Il per-corso Yoga Bimbi nasce con l’intento di far scoprire ai bambini il mondo dello yoga attraverso il gioco e la creatività. I bambini comprendono il linguaggio della fantasia, per questo per avvicinarli allo yoga si praticano attività divertenti, pensate per incuriosirli e stimolarne la creatività.

C’è differenza tra yoga per adulti e yoga per bambini?

Sì, il metodo propone un tipo di yoga creato su misura per i bambini, che si diversifica notevolmente da quello per gli adulti, poiché è pensato, progettato e realizzato nel rispetto delle caratteristiche fisiologiche e psichiche dei più piccoli.

Ecco brevemente i principali strumenti utilizzati nello yoga bimbi

  • IL GIOCO: la componente ludica è la base del metodo, in quanto linguaggio privilegiato per arrivare al cuore del bambino.
  • LE ASANA: associando le posizioni yoga ai nomi di piante, di animali e degli elementi presenti in natura, i bambini si ispirano a ciò che li circonda per conoscere meglio il proprio corpo.
  • LE STORIE PER CRESCERE: nutrono l’intelligenza razionale ed emotiva, divenendo un efficace veicolo di conoscenza del mondo.
  • CANZONCINE E FILASTROCCHE: grazie alla loro facile memorizzazione permettono di assimilare principi e valori morali in modo simpatico e allegro.
  • ATTIVITÀ ARTISTICHE: sono un potente strumento per dar voce a sentimenti ed emozioni, consentendo al bambino di esprimere, attraverso la bellezza e la creatività, il suo mondo interiore.
  • IL SILENZIO: è la chiave fondamentale per imparare a focalizzare l’attenzione su di sé e quindi per raggiungere la propria interiorità.

Il bambino è al centro di questo mondo, con la propria identità, il proprio modo di essere e di fare. Acquisisce padronanza e consapevolezza del proprio corpo, delle proprie emozioni e del proprio Sé.

Attraverso un approccio integrale volto allo sviluppo di tutti i livelli dell’esistenza può crescere armonicamente e sviluppare appieno tutte le sue potenzialità, riesce a incrementare l’autostima e soprattutto si diverte e impara divertendosi.

Nel mio piccolo mi impegno per accompagnare i bambini in un percorso di crescita, restando sempre un passo indietro, per permettergli di essere i veri ed unici protagonisti di questa avventura. Sono positiva, allegra e propositiva e cerco di trasmettere tali valori attraverso la pazienza e il sorriso.

Pratico regolarmente yoga e meditazione, non solo per avere sempre con me la mia bussola, ma anche perché consapevole del fatto che solo praticando sinceramente posso insegnare agli altri a fare lo stesso.

E voi, quale meraviglioso percorso avete intrapreso e in che modo costruite quotidianamente la vostra bussola?

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Federica Audisio, insegnante di yoga per bambini certificata Csen e yoga Alliance metodo Balyayoga®

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